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Ottorino Garosio

Ottorino Garosio

 

 

 

OTTORINO GAROSIO

Nasce a Vestone (Brescia) nel gennaio del 1904.  Nell'ambito del Realismo contadino è considerato il cantore della Valsabbia. Pittore rustico, di scorza genuina, tenera e selvatica, capace anche di note bizzarre e grottesche, ma che si ritrasse di fronte al mondo borghese e stracittadino.

Presto orfano del padre, decoratore scomparso quarantenne nel 1913,  apprende a Riva, presso Antonio Simeoni, i rudimenti dell’arte come servizio. Ritornato a Vestone, dal 1925 la pittura da mestiere si trasforma in espressione e prende i colori della sua terra. Espone per la prima volta a Brescia nel 1934.

Il dopoguerra non l’ha visto mutato sia nei modi che nel dipingere. Il Suo figurativo, che aveva saltato ogni accademia, sorgeva robusto, istintivo, tramite una mano lesta, abile, pratica di esercizio e soprattutto disponibile alla libertà del fare arte, mai così ampia come nel ventesimo secolo. Si è salvato insomma dalla scuola mirando costantemente alla gioia della tela colorata e del foglio su cui dipingere.

Famosi i suoi vecchi in tabarro e cappello sugli occhi, il camino acceso, i contadini a vangare, le donne al lavatoio, le nature morte, la neve, l’autunno acceso e inebriato, i paesaggi, e più rari i suoi fiori.

Muore a Vestone in novembre del 1980.

CercAntico Gallery ha esposto Ottorino Garosio in una mostra personale che si è tenuta a Maggio 2015. Garosio è uno dei pittori italiani battuto all'asta da Sotheby's.